OBIETTIVI
La legge 181/89 finanzia la reindustrializzazione e il rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore. I fondi sono gestiti dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo Sviluppo d'impresa Spa, che ha l'incarico di valutare i progetti ed erogare le agevolazioni.
ATTIVITA’
La legge 181 prevede agevolazioni a favore di aziende di ogni dimensione che intendano realizzare progetti imprenditoriali nelle aree di crisi (vedi allegato Comuni).Alla misura sono ammesse le attività estrattive e manifatturiere non escluse dall’ambito UE che incrementino l’occupazione nelle ex aree siderurgiche.
SETTORI
Attività ammissibili:
C) Estrazione minerali;
D) Attività manifatturiere;
E) Produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore;·
F) Alcuni servizi (esempio alcuni codici ATECO 55, 63, 64, 72, 73, 74, 80, 90, 92, 93).
Attività escluse:· Siderurgia;· Cantieristica navale;· Fibre sintetiche;· Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco;· Trasporti.
ENTITA’ AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni concedibili sono pari al 30% (GI), 40% (MI) o 50% (PI) in ESL, che corrispondonocirca a:
- Contributo a Fondo perduto 35-40% dell’investimento
- Mutuo decennale, con 3 anni di preammortamento, ad un tasso agevolato pari al 1.50% che copre il 25-30% dell’investimento
- Partecipazione al capitale 2-6% dell’investimento da parte di Invitalia
INIZIATIVE
Possono essere finanziate iniziative di creazione di nuove unità produttive, ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di impianti esistenti.
SPESE
Le spese ammesse sono:
· progettazione e studi di fattibilità· fabbricati, opere murarie e infrastrutture
· nuove attrezzature e macchinari
· software informatici commisurati alla produzione e alle necessità gestionali dell'impresa
· brevetti relativi a nuove tecnologie e processi di produzione
· mobili per ufficio e arredi
Le spese escluse sono:
· studio e sviluppo dei prodotti
· scorte· imposte, tasse, spese notarili
· fabbricati già agevolati· attrezzature e macchinari usati
· beni acquisiti in leasing· attrezzature non ammortizzabili
· investimenti realizzati prima della presentazione della domanda di agevolazione
FONTI
Per la nuova iniziativa sarà necessario immettere capitale sociale nella misura di almeno il 30% dell’investimento. I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati vengono concessi a condizione che l'Agenzia acquisisca una partecipazione temporanea di minoranza nel capitale sociale dell'azienda beneficiaria, riscattabile nell'arco di cinque anni. Per tale motivo l'Agenzia acquisisce la partecipazione attraverso la sottoscrizione di parte dell'aumento di capitale nella misura del 25-30% dello stesso, ma tale che il capitale dei soci privati non scenda a meno del 25% dell’investimento. L’ingresso nel capitale avviene con accordo di buy-back, a partire dal momento del completamento dell’investimento:
- fino al 3° anno Portage al tasso di riferimento (5%) + 2 punti
- dal 3 al 5° anno alla quota di patrimonio netto valutata da un perito con il criterio reddituale prospettico
GARANZIE
A fronte della concessione delle agevolazioni il promotore deve concedere le seguenti garanzie:
· Contributo a Fondo perduto: Fideiussione del Promotore o bancaria
· Mutuo Ipoteca: fideiussione bancaria o misto
OBBLIGHI
E’ richiesto l’obbligo di certificare i bilanci della società e la indicazione di nomina di max. 2 sindaci su 3 e, in casi estremi, di 1 membro nel CdA (difficilmente è richiesto).E’ gradita una occupazione aggiuntiva di un addetto per ogni 200.000 €uro di investimento.L’investimento minimo è di 2 mln. di €uroIl bando è sempre aperto e per accedere alle agevolazioni non esiste una graduatoria, ma solo il merito dell’iniziativa ed il credito imprenditoriale dei proponenti.


