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Home Bandi Aperti Internazionali EUROTRANS-BIO (EUROPEAN PROGRAMME FOR TRANS-NATIONAL R&D&I COOPERATIONS OF BIOTECH SMES)

EUROTRANS-BIO (EUROPEAN PROGRAMME FOR TRANS-NATIONAL R&D&I COOPERATIONS OF BIOTECH SMES)

Il Programma EUROTRANS-BIO: EUROTRANS-BIO (EUROpean programme for TRANS-national R&D&I cooperations of BIOtech SMEs) è un’iniziativa che ha lo scopo di accrescere la competitività delle imprese europee nel campo delle biotecnologie, attraverso il sostegno transnazionale a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, università e centri di ricerca di più Paesi.

 

Il Programma EUROTRANS-BIO: EUROTRANS-BIO (EUROpean programme for TRANS-national R&D&I cooperations of BIOtech SMEs) è un’iniziativa che ha lo scopo di accrescere la competitività delle imprese europee nel campo delle biotecnologie, attraverso il sostegno transnazionale a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, università e centri di ricerca di più Paesi.

Ambito operativo: Il presente bando tematico del Fondo rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT – Legge 46/82) è destinato ad agevolare le attività di sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie, che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale, condotte da soggetti italiani nel contesto di progetti transnazionali.

Le biotecnologie, nell’ambito del presente bando, sono intese, secondo la definizione fornita dall’OCSE, come quelle che derivano dall’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi. Le tecniche classificate come biotecnologiche dall’OCSE sono: DNA/RNA, proteine ed altre molecole, colture ed ingegneria dei tessuti, processi con tecniche biotecnologiche, vettori di geni e RNA, bioinformatica, nanobiotecnologie. Sono esplicitamente escluse dalle agevolazioni le attività non consentite dalla vigente legislazione nazionale italiana (come ad esempio quelle finalizzate alla produzione industriale di organismi geneticamente modificati, o quelle che prevedono la manipolazione genetica di embrioni umani).

Risorse Disponibili: Le risorse italiane destinate al presente bando ammontano a 5 milioni di Euro a valere sul Fondo rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT – Legge 46/82).

Soggetti beneficiari: Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando i seguenti soggetti residenti in Italia:

a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi;

b) imprese agroindustriali, intendendosi per esse quelle imprese agricole che svolgono anche attività di trasformazione dei prodotti derivanti dalla coltivazione della terra, dalla silvicoltura o dall’allevamento del bestiame e dalla quale ricavano un fatturato prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita diretta dei prodotti agricoli;

c) imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.

Il bando è rivolto prevalentemente a micro, piccole e medie imprese, nel seguito, per brevità, denominate imprese di minori dimensioni.

Le imprese di grandi dimensioni possono partecipare al bando purché tra i soggetti italiani partecipanti al raggruppamento proponente sia presente, e svolga una quota significativa delle attività previste, almeno una impresa di minori dimensioni.

Le imprese di minori dimensioni possono presentare i progetti anche congiuntamente con organismi di ricerca, secondo quanto definito e regolamentato dall’art. 3, commi 4 e 5 del D.M. del 10 luglio 2008.

Nella costituzione del raggruppamento transnazionale proponente si deve tenere conto di quanto segue:

  • Il coordinatore del raggruppamento transnazionale proponente deve essere necessariamente una impresa di minori dimensioni.
  • Ogni raggruppamento transnazionale proponente deve includere almeno 2 imprese di minori dimensioni di 2 diversi Paesi partecipanti al bando transnazionale EUROTRANS-BIO (Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia,  Germania, Israele,Italia, Regioni della Catalogna, dei Paesi Baschi, di Madrid e di Navarra in Spagna , Paesi Bassi ).
  • Il raggruppamento proponente dovrà risultare equilibrato tra i diversi soggetti e tra i diversi Paesi aderenti al bando EUROTRANS-BIO e rappresentati al suo interno. È quindi necessario che non figurino soggetti la cui partecipazione al progetto risulti evidentemente marginale, secondo quanto stabilito dalle linee guida del sesto bando transnazionale EUROTRANS-BIO nonché dall’articolo 3, comma 3 del D.M. 10 luglio 2008.

Possono inoltre entrare a fare parte del raggruppamento proponente soggetti tra quelli elencati alle lettere a), b), c), d) che hanno sede in altri Paesi che non siano Membri di EUROTRANS-BIO purché:

  • risultino aggiuntivi rispetto al numero minimo - richiesto per l’ammissibilità del raggruppamento proponente - di 2 partecipanti appartenenti a Paesi Membri del Consorzio  EUROTRANS-BIO di cui al punto 1 del presente capitolato tecnico;
  • apportino un contributo tecnico-scientifico indispensabile al raggiungimento degli obiettivi di progetto;
  • siano in grado di farsi carico delle proprie spese inerenti al progetto.

Progetti ammissibili: Sono ammissibili al presente bando le attività di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività non preponderanti di ricerca industriale, nel campo delle biotecnologie

L’importo complessivo delle attività svolte da ogni singolo partecipante italiano ad una proposta progettuale non può essere inferiore a 200.000 Euro e non superiore a 500.000 Euro (al netto di IVA).

In ogni caso, l’importo complessivo delle attività svolte dai partecipanti italiani ad una proposta progettuale non può superare il limite di 1.500.000 Euro.

Durata dei progetti e spese ammissibili: I progetti devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi e devono essere avviati improrogabilmente entro e non oltre 6 mesi dalla data di comunicazione ufficiale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico circa l’avvenuta approvazione della proposta progettuale.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di avvio del progetto e riguardanti:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto o interinale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuovo acquisto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;

c) i servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, ivi inclusi l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza;

d) i materiali di consumo utilizzati per lo svolgimento del progetto;

e) le spese generali imputabili all’attività del progetto, da determinare forfetariamente in misura non superiore al 30% del valore della voce di spesa di cui alla lettera a).

Non sono ammissibili spese di commercializzazione; spese non direttamente collegabili alle attività di progetto; spese sostenute per la presentazione del progetto; spese non tracciabili o certificabili.

Misura e modalità di erogazione delle agevolazioni: Per i progetti ammessi sono concesse agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato eventualmente integrato da un contributo alla spesa e da un contributo maggiorativo, nelle seguenti modalità:

a) finanziamento agevolato: è concesso in misura pari al 50% dei costi riconosciuti ammissibili, con una durata massima di 8 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma e comunque non superiore a 4 anni a decorrere dalla data di emanazione del decreto di concessione. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni;

b) contributo diretto alla spesa: oltre al finanziamento agevolato, è concesso un contributo alla spesa in misura pari al 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili.

c) Possono altresì essere concesse maggiorazioni, nella forma di contributo alla spesa, pari al 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili per i programmi svolti dalle piccole imprese, ovvero al 10% nominale per i programmi svolti dalle medie imprese. Per gli organismi di ricerca, la predetta maggiorazione è riconosciuta nella misura del 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili.

Limitatamente agli organismi di ricerca che ne facciano richiesta, l’agevolazione corrispondente al finanziamento agevolato, può essere concessa nella forma del contributo diretto alla spesa, attualizzandone il valore al momento della concessione e in base al tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Presentazione delle domande: I soggetti proponenti italiani devono presentare la domanda entro il 1° febbraio 2011 (sia in inglese al Consorzio EUROTRANS-BIO, sia in italiano al Ministero dello Sviluppo Economico).

 

 

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