Il Settimo programma quadro risponde alle esigenze dell'Unione europea in materia di crescita e di occupazione. Dopo un'ampia consultazione pubblica, sono emersi quattro grandi obiettivi che corrispondono a quattro programmi specifici principali, sulla cui base dovranno essere strutturati le attività europee nel settore della ricerca.
Il programma Cooperazione mira a incentivare la cooperazione e a rafforzare i legami tra l'industria e la ricerca in un quadro transnazionale. L'obiettivo è costruire e consolidare la leadership europea nei settori più importanti della ricerca. Il programma è articolato in 9 temi, autonomi nella gestione, ma complementari per quanto riguarda l'attuazione:
- salute;
- prodotti alimentari, agricoltura e biotecnologie;
- tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
- nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione;
- energia;
- ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici);
- trasporti (ivi compresa l'aeronautica);
- scienze socioeconomiche e scienze umane;
- sicurezza e spazio.
Il programma Idee deve servire ad incentivare le ricerche di frontiera in Europa, cioè la scoperta di nuove conoscenze che cambino fondamentalmente la nostra visione del mondo e il nostro stile di vita. Per realizzare tale obiettivo il nuovo Consiglio europeo della ricerca sosterrà i progetti di ricerca più ambiziosi e più innovatori. Per questa nuova struttura alla testa della ricerca europea un consiglio scientifico definirà le priorità e le strategie scientifiche in maniera autonoma. Lo scopo è rafforzare l'eccellenza della ricerca europea favorendo la concorrenza e l'assunzione di rischi.
Il programma Persone mobilita risorse finanziarie importanti per migliorare le prospettive di carriera dei ricercatori in Europa ed attirare un maggior numero di giovani ricercatori di qualità. La Commissione intende sostenere la formazione e la mobilità, per valorizzare a pieno il potenziale umano della ricerca europea. Il programma in questione sfrutta il successo delle azioni "Marie Curie", che da anni offrono opportunità di mobilità e formazione ai ricercatori europei.
Il programma Capacità deve fornire ai ricercatori degli strumenti efficaci per rafforzare la qualità e la competitività della ricerca europea. Si tratta di investire di più nelle infrastrutture di ricerca delle regioni meno efficienti, nella creazione di poli regionali di ricerca e nella ricerca a vantaggio delle PMI. Il programma in questione deve inoltre rispecchiare l'importanza della cooperazione internazionale nella ricerca e il ruolo della scienza nella società.
Il Settimo programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (7°PQ CE) durerà dal 2007 al 2013 e usufruisce di uno stanziamento di bilancio che supera i 50 miliardi di euro. La maggior parte di questi fondi sarà erogata sotto forma di sovvenzioni ai ricercatori in Europa e altrove, e servirà a cofinanziare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e i progetti dimostrativi. Le sovvenzioni saranno assegnate in base a inviti a presentare proposte e a una procedura di valutazione tra pari con una forte concorrenza. Pertanto, una caratteristica chiave del 7°PQ, che lo differenzia dai Fondi strutturali, è l'assenza di stanziamenti fissi nazionali o regionali.
Per essere complementari con i programmi di ricerca nazionali, le attività di ricerca finanziate in base al 7°PQ devono avere un "valore aggiunto europeo". Un aspetto fondamentale del valore aggiunto europeo è il carattere transnazionale di molte azioni: i progetti di ricerca devono essere condotti da consorzi costituiti da partecipanti provenienti da diversi paesi europei e non, mentre le borse di ricerca del 7°PQ prevedono la mobilità oltre i confini nazionali.


